La teoria del complotto su Chuck E Cheese Pizza

La pizza è uno dei cibi più popolari al mondo. Per venire incontro ai gusti più disparati di noi italiani, solo nel nostro paese ne esistono tantissime varianti, in grado di accontentare pressoché chiunque.

Negli Stati Uniti molti ristoranti hanno creato il proprio business miliardario proponendo una loro varietà di pizza. Diversamente da quanto avviene in Italia, si tratta perlopiù di grandi marchi che hanno costituito delle catene di punti vendita (proprio come Mc Donald’s o Burger King) dando vita a dei veri e propri imperi commerciali.

Oggi voglio parlarti di un recente episodio che riguarda proprio uno di questi grandi marchi nel paese della pizza con ananas e prosciutto. Vediamo se da questa peculiare esperienza sul web è possibile trarre qualche suggerimento utile anche per chi gestisce un proprio ristorante qui in Sardegna.

La teoria del complotto di Shane Dawson

La pizza ordinata da Dawson nel video della conspiracy theory. Shane Dawson/YouTube.

Di norma le persone si aspettano di mangiare una pizza della miglior qualità possibile ovunque vadano. Da parte dei ristoratori è richiesto quel tanto di impegno che basta per essere sicuri che i clienti non siano mai insoddisfatti con le loro ordinazioni. Alla base della qualità dovrebbero esserci la freschezza e la genuinità degli alimenti, in qualche modo protagoniste della vicenda che voglio riportare oggi.

Per chi non lo conoscesse, Shane Dawson è uno degli youtuber americani più seguiti e famosi al mondo, noto per aver parlato spesso di svariate teorie complottiste. Di recente ha pubblicato un video nel quale sostiene che le pizze della famosa catena di fast food Chuck E Cheese siano composte da fette avanzate dai clienti, riassemblate insieme per poi essere servite nuovamente ad altri tavoli.

Lo youtuber è riuscito a coinvolgere altri clienti del fast food che avessero avuto modo di provare la stessa sgradevole esperienza, vedendosi servire delle fette di pizza così irregolari. Da tale presupposto, si è sviluppata sul web la teoria secondo cui il noto ristorante riciclasse le fette di pizza dai tavoli, servendole più e più volte.

Shane Dawson ha voluto testare tali dicerie recandosi di persona in una delle sedi del fast food. Nel video caricato sul suo canale YouTube dimostra anche lui di aver provato la stessa identica esperienza. Decise così di portarsi a casa tutte le fette di una pizza e di provare a rimetterle insieme, giungendo alla conclusione che non fossero mai state unite.

Sul web esplose una vera e propria mania, con tanti altri clienti che imitavano lo youtuber pubblicando video con le medesime prove. Tantissimi anche i commenti sui canali social di Chuck E Cheese che chiedevano spiegazioni riguardo a quanto visto nei video.

Le conseguenze del video per Chuck E Cheese

L’esperimento ha senz’altro portato un grande tumulto nel mondo dei social. Anche diversi nomi noti, come l’internet celebrity Jeffree Star, hanno iniziato a fare domande sull’argomento. La risposta del franchise non ha potuto più farsi attendere.

A quanto fa sapere un portavoce, le pizze servite ai clienti sono fatte con pasta fresca. Le irregolarità viste nei video sarebbero da ricondurre al restringimento dell’impasto dopo la cottura e il taglio. Come logico che fosse, tali dichiarazioni non hanno messo a tacere i rumor della rete.

Se il problema non viene arginato in fretta, altre persone continueranno a pubblicare foto e video sulla loro esperienza. Oggi internet è diventato un mezzo molto rapido, in grado di rendere consapevoli del problema tutti i clienti del franchise in simultanea. La cosa non si risolverà certo a favore di Chuck E Cheese senza un intervento decisivo da parte della dirigenza.

Possibili soluzioni ad un problema del genere

Trovarsi a dover affrontare una situazione del genere non è un problema esclusivo di un gigante americano. Nelle dovute proporzioni, potrebbe capitare benissimo anche al titolare di un ristorante in Sardegna. Hai mai visto un locale ricevere carrellate di recensioni negative su Facebook o TripAdvisor? Qui discuto su alcune soluzioni che potrebbero tornarti utili in questo malaugurato caso.

Per Chuck E Cheese, quello che non ha funzionato è stato ignorare l’accaduto. E’ necessario fare qualcosa affinché i suoi clienti possano recuperare la fiducia perduta di fronte alle prove postate da Shane Dawson. Ecco alcune dritte:

  • Fornire ai clienti delle prove esaustive sul modo in cui preparano le pizze, magari con un video che riprende l’intero processo e che contenga le testimonianze di clienti soddisfatti.
  • Sostenere un dibattito sull’argomento, fornendo chiarimenti su quanto andato storto in tutti quei video sul web.
  • Ammettere di aver sbagliato. Poi migliorare la qualità della pizza e fare in modo che i clienti se ne accorgano.
  • Incaricare qualcuno che intervenga sui social network in suo favore per divulgare le prove raccolte negli esempi precedenti.

Tutti questi suggerimenti, se implementati nel modo corretto, aiuterebbero Chuck E Cheese e chiunque si ritrovasse nella stessa situazione a ripulire la propria immagine dal modo in cui viene dipinta in un video come quello di Shane Dawson.